Il compito di un bravo trainer (ovviamente, questo non è il mio caso) è
anche, e soprattutto, quello di riuscire (o, almeno, di provarci) a
portare i punti deboli dei propri clienti al livello dei distretti più
sviluppati. Questo per poter creare un fisico che si avvicini il più
possibile ad un'ipotetica perfezione.
Nel caso del nostro amico qua
sotto, a dorsali e gambe che crescono come erbacce, si contrappone un
petto estremamente "coachiuto". Ma noi siamo più testardi di lui, e gli
renderemo pan per focaccia (ah, questi benedetti carboidrati...).
Esercizi apparentemente "strani", accoppiati a particolari tecniche ad
alta intensità, possono aiutare a risolvere il problema. Ovviamente,
sempre che il tutto sia sapientemente orchestrato, in un mix
perfettamente bilanciato di volume, intensità e frequenza.
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