BEEFore and after

...e all'ennesima telefonata di Peter Jackson che ti voleva come troll ne "Il signore degli anelli", ti rompi le palle, ti metti a dieta ed inizi ad allenarti seriamente. Ed i risultati si vedono tutti!
Ci scherzo sopra, ma posso definirmi solo onorato del fatto che tu mi abbia scelto per percorrere questo cammino insieme a te.
Ovviamente, abbiamo usato la nostra "pozione magica", costituita essenzialmente da 2 ingredienti:
- un lento ma incessante evolversi di un approccio alimentare che teneva conto delle tue peculiarità metaboliche
- delle schede di allenamento che, pur cambiando, sono sempre rimaste coerentemente uguali a sé stesse.
Da natural, cresci solo se impari a "sentire" il muscolo che lavora, prima, e se usi pesi degli di questo nome, dopo.
Tutto il resto... è noia!

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Lucciole per lanterne

Nella prima foto, trovate le info nutrizionali di uno dei miei integratori preferiti, quando si parla di aminoacidi essenziali. Su 10 Gr. di prodotto, troviamo 8 gr. di essenziali (che presentano, tra l'altro, un rapporto stechiometrico ottimale). Seppur non riportato in foto, nelle restante parte dell'etichetta è possibile leggere che le maltodestrine aggiunte si trovano al terzo posto (dopo la lisina e prima della treonina. Ciò significa, verosimilmente, nel dosaggio di ca. 1 gr.).
Qualche giorno fa decido di visitare un negozio di integratori della provincia di Ragusa, e alla richiesta di un supplemento di essenziali in polvere, mi viene proposto ciò che si vede nella seconda foto.
Su un misurino di 12. gr., ci sono meno di 6 gr. di EAAs: significa che meno di metà del contenuto della confezione è rappresentato da ciò che mi interessa davvero integrare nella mia alimentazione.
Inoltre, se guardate in alto a destra, potrete vedere che il primissimo ingrediente è rappresentato da destrosio, cioè... zucchero! Più zucchero che BCAA, quindi. Anche il rapporto tra i vari aminoacidi non è dei migliori.
Imparate a leggere di più le etichette (e a fidarvi meno dei commercianti), prima di qualsiasi acquisto.

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Proficue collaborazioni 9

Per la prima (e forse ultima?) volta immortalato su questa pagina, ecco qui un altro amico dell'MT Lab.
Mi ha fatto sgolare, per convincerlo a lasciarmi postare questa foto, tanta è la sua ritrosia a trovarsi sotto le luci dei riflettori. Ma reputo questa foto meritevole di essere pubblicata, visti i miglioramenti avuti ultimamente.
In particolare il petto, da sempre punto debole del suo fisico, è notevolmente migliorato. A dispetto del posing da tricheco ubriaco, il blocco braccia/spalle presenta buoni volumi e compattezza, con gradevolissime "striature" sui deltoidi.
Direi che i compiti a casa (e soprattutto in palestra) li hai fatti alla grande.
Bravissimo!

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Trazioni alla sbarra a presa larga 2

Questo video l'ho fatto un paio di settimane fa. Credo fosse da più di nove mesi che non facevo trazioni (soprattutto, a presa larga), causa degli antipatici fastidi alla cuffia dei rotatori destra ed al brachioradiale del braccio corrispondente, che mi son portato avanti per un bel po' di tempo.
Per non essermi "appeso" per un lasso temporale pari ad un parto, direi che la tecnica è discreta.
Ricordatevi che la famosa "memoria muscolare" (almeno per come la intende solitamente una certa broscience) non esiste. Esistono invece determinati patterns motori che, una volta interiorizzati, difficilmente verranno dimenticati.
Buone trazioni a tutti...

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Proficue collaborazioni 8

Postare le bioimpedenziometrie dei miei clienti, lungi dall'essere mera ostentazione di un "esercizio di stile", rappresenta un mio modestissimo (e ancora inadeguato) tributo all'impegno di tutti coloro che han scelto di farsi seguire da me ed Antonio.
Oggi è la volta del mio "gigante buono". Abbiamo iniziato a lavorare insieme ad un bel progetto già da un po' di tempo e, dopo un primo periodo abbastanza incoraggiante, si è manifestata la classica battuta d'arresto nei risultati.
È qui che entra in scena Antonio, che è riuscito a confezionargli un "abito" d'alta sartoria.
In un mese esatto (da inizio maggio ad inizio giugno) è riuscito a togliere ca. 4,5 kg. di grasso (che otterrete moltiplicando quel 2,3 kg. della FM per l'altezza del soggetto interessato, 195 cm. se non vado errato).
La BCM (il "filetto"), a fronte della consistente perdita di grasso, non è stata minimamente intaccata.
Che dire? Definirmi orgoglioso di te è semplicemente riduttivo. E adesso, avanti tutta...

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Failure VS buffer

Sul sito "Strenght and Conditioning research" è stato pubblicato questo interessante studio.
Voglio portarlo all'attenzione dei ragazzi che seguo e di tutti coloro che ci leggono.
Sembra proprio che quella del cedimento muscolare non sia una mia fissa, e che allenarsi quasi sempre "To The failure" sia il modo migliore per realizzare maggiori guadagni muscolari.
Mi riprometto di leggere prestissimo lo studio originale, per vedere se si parli anche del rapporto ottimale tra le sessioni in cui si debba cedere e quelle in cui ci si debba allenare in modalità "buffer".
Buona lettura!

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Aperture laterali ai cavi per deltoidi posteriori

Qualche tempo fa, scherzando, ho elaborato una massima: "il culturista è colui che solleva 100 kg. come fossero 10 kg., e fa sembrare 10 kg. pesanti come fossero 100 kg."
Credo che in queste poche parole si possa riassumere quella che, almeno secondo me, è una delle peculiarità del bodybuilding: la capacità, cioè, di "switchare" dalla furiosa irruenza di un berzerker alla millimetrica minuziositá di un cardiochirurgo, regolando l' "erogazione energetica" di conseguenza.
Questo è quello che io, Gabriele, Davide, Milena e  gli altri ragazzi dell'MT Lab cerchiamo di mostrarvi, nei nostri video.
Ecco qui Gabriele impegnato ad allenare i deltoidi posteriori attraverso la tensione continua garantita dai cavi.
Buona visione!

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Risultati ecosostenibili

L' "ecosostenibilità" di un progetto di bodybuilding natural si basa, ancor prima che sulla velocità del passaggio dalla foto A a quella B, sul mantenimento di uno stato di salute ottimale (o sull'eventuale raggiungimento di uno status che sia definibile come tale). Un approccio salutistico al bodybuilding è sempre possibile: meno si avviliscono le necessità del nostro corpo, meno prendiamo a calci in culo il nostro metabolismo, meno violentiamo il complesso osteoarticolare, più è facile avvicinarsi alla meta, godendosi il viaggio.
Tra la prima e la seconda foto ci sono ca. -5 kg. di peso: a dispetto di ciò, è chiaro come il volume di braccia e spalle sia nettamente migliorato, mentre il pannicolo adiposo che fungeva da "cover" agli addominali sia andato progressivamente diminuendo. Sul petto c'è ancora tanto lavoro da fare, mentre abbiamo visto come schiena (una sua foto la trovate in un post di fine marzo) e gambe rispondano "facilmente" all'allenamento.
Siamo solo agli inizi di un bellissimo cammino, non certo privo di brusche frenate e derapate, ma che vale la pena di essere percorso fino all'ultimo centimentro.

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