BEEFore and after

...e all'ennesima telefonata di Peter Jackson che ti voleva come troll ne "Il signore degli anelli", ti rompi le palle, ti metti a dieta ed inizi ad allenarti seriamente. Ed i risultati si vedono tutti!
Ci scherzo sopra, ma posso definirmi solo onorato del fatto che tu mi abbia scelto per percorrere questo cammino insieme a te.
Ovviamente, abbiamo usato la nostra "pozione magica", costituita essenzialmente da 2 ingredienti:
- un lento ma incessante evolversi di un approccio alimentare che teneva conto delle tue peculiarità metaboliche
- delle schede di allenamento che, pur cambiando, sono sempre rimaste coerentemente uguali a sé stesse.
Da natural, cresci solo se impari a "sentire" il muscolo che lavora, prima, e se usi pesi degli di questo nome, dopo.
Tutto il resto... è noia!

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Proficue collaborazioni 9

Per la prima (e forse ultima?) volta immortalato su questa pagina, ecco qui un altro amico dell'MT Lab.
Mi ha fatto sgolare, per convincerlo a lasciarmi postare questa foto, tanta è la sua ritrosia a trovarsi sotto le luci dei riflettori. Ma reputo questa foto meritevole di essere pubblicata, visti i miglioramenti avuti ultimamente.
In particolare il petto, da sempre punto debole del suo fisico, è notevolmente migliorato. A dispetto del posing da tricheco ubriaco, il blocco braccia/spalle presenta buoni volumi e compattezza, con gradevolissime "striature" sui deltoidi.
Direi che i compiti a casa (e soprattutto in palestra) li hai fatti alla grande.
Bravissimo!

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Trazioni alla sbarra a presa larga 2

Questo video l'ho fatto un paio di settimane fa. Credo fosse da più di nove mesi che non facevo trazioni (soprattutto, a presa larga), causa degli antipatici fastidi alla cuffia dei rotatori destra ed al brachioradiale del braccio corrispondente, che mi son portato avanti per un bel po' di tempo.
Per non essermi "appeso" per un lasso temporale pari ad un parto, direi che la tecnica è discreta.
Ricordatevi che la famosa "memoria muscolare" (almeno per come la intende solitamente una certa broscience) non esiste. Esistono invece determinati patterns motori che, una volta interiorizzati, difficilmente verranno dimenticati.
Buone trazioni a tutti...

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Proficue collaborazioni 8

Postare le bioimpedenziometrie dei miei clienti, lungi dall'essere mera ostentazione di un "esercizio di stile", rappresenta un mio modestissimo (e ancora inadeguato) tributo all'impegno di tutti coloro che han scelto di farsi seguire da me ed Antonio.
Oggi è la volta del mio "gigante buono". Abbiamo iniziato a lavorare insieme ad un bel progetto già da un po' di tempo e, dopo un primo periodo abbastanza incoraggiante, si è manifestata la classica battuta d'arresto nei risultati.
È qui che entra in scena Antonio, che è riuscito a confezionargli un "abito" d'alta sartoria.
In un mese esatto (da inizio maggio ad inizio giugno) è riuscito a togliere ca. 4,5 kg. di grasso (che otterrete moltiplicando quel 2,3 kg. della FM per l'altezza del soggetto interessato, 195 cm. se non vado errato).
La BCM (il "filetto"), a fronte della consistente perdita di grasso, non è stata minimamente intaccata.
Che dire? Definirmi orgoglioso di te è semplicemente riduttivo. E adesso, avanti tutta...

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Aperture laterali ai cavi per deltoidi posteriori

Qualche tempo fa, scherzando, ho elaborato una massima: "il culturista è colui che solleva 100 kg. come fossero 10 kg., e fa sembrare 10 kg. pesanti come fossero 100 kg."
Credo che in queste poche parole si possa riassumere quella che, almeno secondo me, è una delle peculiarità del bodybuilding: la capacità, cioè, di "switchare" dalla furiosa irruenza di un berzerker alla millimetrica minuziositá di un cardiochirurgo, regolando l' "erogazione energetica" di conseguenza.
Questo è quello che io, Gabriele, Davide, Milena e  gli altri ragazzi dell'MT Lab cerchiamo di mostrarvi, nei nostri video.
Ecco qui Gabriele impegnato ad allenare i deltoidi posteriori attraverso la tensione continua garantita dai cavi.
Buona visione!

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Risultati ecosostenibili

L' "ecosostenibilità" di un progetto di bodybuilding natural si basa, ancor prima che sulla velocità del passaggio dalla foto A a quella B, sul mantenimento di uno stato di salute ottimale (o sull'eventuale raggiungimento di uno status che sia definibile come tale). Un approccio salutistico al bodybuilding è sempre possibile: meno si avviliscono le necessità del nostro corpo, meno prendiamo a calci in culo il nostro metabolismo, meno violentiamo il complesso osteoarticolare, più è facile avvicinarsi alla meta, godendosi il viaggio.
Tra la prima e la seconda foto ci sono ca. -5 kg. di peso: a dispetto di ciò, è chiaro come il volume di braccia e spalle sia nettamente migliorato, mentre il pannicolo adiposo che fungeva da "cover" agli addominali sia andato progressivamente diminuendo. Sul petto c'è ancora tanto lavoro da fare, mentre abbiamo visto come schiena (una sua foto la trovate in un post di fine marzo) e gambe rispondano "facilmente" all'allenamento.
Siamo solo agli inizi di un bellissimo cammino, non certo privo di brusche frenate e derapate, ma che vale la pena di essere percorso fino all'ultimo centimentro.

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Curl concentrati alla panca Scott

Questo è sicuramente la variante di curl alla panca Scott che prediligo, e che più frequentemente faccio eseguire ai miei ragazzi.
Il vantaggio è dato dalla possibilità di una bella contrazione di picco in alto (tecnica che non si confá alla classica versione, dove l'omero crea col busto un angolo di ca. 45°), e da un maggiore coinvolgimento del bicipite rispetto al brachiale e al brachioradiale (che nella classica versione col bilanciere si "beccano" grossissima parte del lavoro).
Visto eseguire da Gabriele, poi, acquista ulteriore valore.

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Estensioni con manubrio dietro la testa

Questo è l'esercizio con cui, la scorsa domenica, ho concluso la mia routine per i tricipiti. Eseguito sempre meno nelle palestre, a favore di un uso ed abuso del lavoro ai cavi, lo trovo davvero ottimo per l'incredibile "stretch" che offre al tricipite (specialmente, al capo lungo) nella parte bassa del movimento.
P.S.: alla faccia, ahimè, non sono ancora riuscito a porre rimedio. Vogliate scusarmi per ciò.

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Lat machine presa inversa

Stavolta, non vi dó alcuno spunto didattico! Non almeno per quanto riguarda la biomeccanica del movimento (qualche ripetizione un po' "corta", e a tratti traballante).
Ma sono stato io a suggerirle di mettersi alla prova, di infondere in ogni millimetro del movimento cuore e "palle".
Sono 56 kg. (ben più del suo peso!) e, considerata anche la fluidità delle carrucole, lo paragonerei ad un 60/65 kg. in una classica lat machine da palestra.
Carichi che uomini che pesano 5/10 kg. in più di lei, e che si allenano già da qualche anno, non sono spesso in grado di gestire alla stessa maniera.
Non smetterò mai di sottolineare l'importanza dell'attitudine mentale nei confronti dell'allenamento: siete atleti quando provate a farne un'altra e chi vi sta intorno si è già fermato 2 ripetizioni prima. Siete atleti non (solo) quando salite su un palco, ma quando sentite le mani prudervi dalla voglia di impugnare di nuovo quel bilanciere. Siete atleti quando l'ormai trito e ritrito discorso della genetica lo lasciate sulle bocche dei perdenti.
Lei, per me, è un'atleta!

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Pushdown basculanti

Mi scuso per la versione "ombre cinesi" del video. Un grande classico per i tricipiti, i pushdown, qui eseguito nella mia personale versione "basculante".
Vi dico subito che il motivo di questa scelta non è il ricorso al cheating: muovermi avanti ed indietro, almeno in questo caso qui, non mi serve da aiuto a sollevare più peso.
Chi di voi, allora, sa dirmi perché io lo stia facendo?

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Proficue collaborazioni 7

...e finalmente, dopo un bel po' di tempo, ecco l'impedenziometria di un altro maschietto, amico dell'MT Lab!
Potrei intitolare questo post "40 is the new 20", visto che il nostro amico si appresta ad entrare nei "suoi primi 40 anni".
Le due valutazione bioimpedenziometriche distano l'una dall'altra ca. 45 giorni e, come sempre, la stellina indica dov'eravamo prima, mentre il triangolino blu dove siamo ora.
Le ultime 4 settimane sono state fatte seguendo un mio programma d'allenamento, suddiviso su 3 sessioni settimanali. Altri 3 allenamenti sono stati dedicati al crossfit.
Uno sforzo fisico, quindi, estremamente impegnativo, e continuato su tutto l'arco della settimana.

 - Quasi 2,8 kg. di grasso in meno, rispetto alla misurazione precedente (moltiplicate il valore della Massa Grassa - FM - per 1,73, l'altezza in metri del soggetto in esame)
- Quasi 1,8 kg. di "filetto" (valore dato dalla BCM) in più

Antonio ha messo a punto per lui un piano alimentare "ad hoc", dove le esigenze plastico/strutturali ed energetiche venissero pienamente soddisfatte dal connubio di alimentazione ed integrazione.
A questo giro qui possiamo, come sempre, ritenerci tutti e tre più che soddisfatti, ma presto premeremo l'accelleratore sul pedale dell'ipertrofia.
Stay tuned (state tonni)!

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Fare meno per fare meglio

Non è infrequente che mi capiti di ricevere, in posta privata, messaggi di ragazzi che mi chiedono quale sia il numero ideale di sets da fare, per le braccia. Domanda assolutamente lecita ma che, purtroppo per loro, debbo sempre liquidare con un "dipende".
Le braccia si trovano già parecchio coinvolte in moltissimi degli esercizi per i gruppi muscolare maggiori. Perchè, allora, dedicare loro esorbitanti volumi di lavoro?
Ai 2 baldi giovani in foto le braccia son cresciute anche facendo solo 4 serie per i bicipiti, ed altrettante per i tricipiti. E, udite udite, in MONOFREQUENZA!
Ovviamente, dipende tutto dalla fase di allenamento che si sta attraversando, se si stia facendo una "specializzazione" per le braccia oppure no (va da sè che cresceranno comunque anche durante gli altri periodi).
A costo di risultare monotono, mi va di ribadire il concetto che la contestualizzazione degli approcci allenanti va sempre tenuta in debita considerazione.
Buon allenamento a tutti voi!

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Tri diet is megl che uan

Qualsiasi approccio nutrizionale, per efficace che sia stato in passato, non garantisce risultati ottimali vitanaturaldurante. Spesso va a finire che il "giochino" si rompa, e ciò che ci aveva permesso di raggiungere una condizione degna di nota un anno prima, smetta di funzionare.
Questa foto, che cattura la mia condizione più recente, rappresenta il passaggio ad un approccio "uno e trino". Ho cercato di mediare alcune delle diete fatte negli anni scorsi, ed il risultato mi ha lasciato molto piacevolmente colpito: sbocconcellando da D'Adamo, da Cianti, dallo "starve & refeed", ed aggiungendo il mio tocco personale, sono riuscito a migliorare come pochissime altre volte, in vita mia.
Ricordate che spesso nel bodybuilding funziona tutto ed il contrario di tutto, ma:
- Non tutto funziona per tutti
- Nulla funziona per sempre
La parola d'ordine rimane sempre "contestualizzare".

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Distensioni su piana con manubri 2

A volte, anche io mi alleno (o faccio finta di allenarmi). Sesta o settima serie dell'unico esercizio per i pettorali che, fino a poche settimane fa (e per un bel po' di tempo), ho potuto fare.
Manubri da 20 kg., nessun "lock out" in cima, tensione continua dal primo all'ultimo millimetro del movimento, omero angolato rispetto al busto in modo da preservare la cuffia dei rotatori, esecuzione estremamente controllata al fine di concentrarsi al massimo sulla connessione mente/muscolo.

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Mirror mirror

E dopo "Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi", ecco la preview del blockbuster dell'estate 2017: "Amore, mi si è allargato l'Albertino".
Il film racconta la storia di bimbo Gabry, un ragazzino di 8 anni (con 40 primavere in più sul groppone) che, dopo aver perso ca. 20 kg. dall'inizio della collaborazione col suo petulante trainer, ora sembra muscolarmente più grosso che mai.
Scherzi a parte, non mi stancherò mai di ribadire il concetto che crescere puliti è il migliore investimento che si possa fare, sul proprio fisico e sulla propria salute.
Sono pochissimi i fortunati che possono tollerare impunemente fasi "di massa" esagerate: per tutti gli altri vale purtroppo l'assunto che più ci si sporca in fase di massa, più bisognerà tirare la cinghia in fase di definizione, e più massa magra si perderà.
Non siate mai così stupidi da farvi abbindolare dai soliti "guru" che, quando parlano di aumenti di massa muscolare, vi promettono mari e monti: probabilmente, stanno solo parlando di una pizza!

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Iperestensioni lombari

Mi capita spesso di confrontarmi con ragazzi che non seguo, e altrettanto spesso li sento lamentare mancati progressi su gambe e schiena. Il motivo di ciò (ovviamente, sconosciuta propriocezione del movimento a parte) è, 9 volte su 10, da ricercarsi nel sottoallenamento di lombari e femorali, distretti muscolari contigui che operano in forte sinergia.
Il paradosso è che ad essi si dedica, spesso, un volume di lavoro molto più basso di quello che si farebbe per gruppi molto più piccoli, come ad esempio bicipiti e tricipiti.
Chi si allena con me ha imparato che nulla, neanche il più piccolo particolare (figuriamoci il più grande), viene lasciato al caso...

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Squeeze press

Il compito di un bravo trainer (ovviamente, questo non è il mio caso) è anche, e soprattutto, quello di riuscire (o, almeno, di provarci) a portare i punti deboli dei propri clienti al livello dei distretti più sviluppati. Questo per poter creare un fisico che si avvicini il più possibile ad un'ipotetica perfezione.
Nel caso del nostro amico qua sotto, a dorsali e gambe che crescono come erbacce, si contrappone un petto estremamente "coachiuto". Ma noi siamo più testardi di lui, e gli renderemo pan per focaccia (ah, questi benedetti carboidrati...).
Esercizi apparentemente "strani", accoppiati a particolari tecniche ad alta intensità, possono aiutare a risolvere il problema. Ovviamente, sempre che il tutto sia sapientemente orchestrato, in un mix perfettamente bilanciato di volume, intensità e frequenza.

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Proficue collaborazione 6

In un mercato (purtroppo, inteso sempre più come esposizione fieristica di bestiame) del fitness ormai saturo di nuove discipline dal dubbio esito, e votato al sensazionalismo facile, noi proseguiamo imperterriti sulla nostra strada, certi dell'inevitabile successo della "ricetta" che proponiamo.
I risultati che garantiamo son figli della causalità, e non della casualità! Ennesima cliente soddisfatta dei progressi fatti: come sempre, il triangolino blu indica dove ci troviamo ora, la stellina dove eravamo ca. 3 settimane fa:
- BCM (il "filetto") aumentato di ca. 1,8 kg.
- FFM (la "generica" massa magra), assolutamente invariata (a riprova del fatto che questo parametro è troppo spesso erroneamente sopravvalutato)
- 2 kg. di massa grassa eliminati
- ritenzione idrica fortemente diminuita
Segnali importanti, l'inizio di un nuovo percorso e di un nuovo approccio ad allenamento ed alimentazione, precedentemente gestiti male ed in maniera approssimativa da chi, per definirsi PT, si accontenta di una sigla sulla maglietta.
Orgoglioso di cosa è riuscita ad ottenere la mia cliente, e siamo solo all'inizio...

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Schiena al femminile

Avviso per tutti i maschietti dell'MT Lab, amici vecchi e nuovi, vicini e lontani: dalla regia mi dicono che lei ha iniziato a fare sul serio, per cui vi suggerisco di iniziare ad allenarvi come mai avete fatto prima d'ora.
Questa schiena diventerà lo standard secondo il quale valutare i vostri progressi, la soglia minima per poter dire che vi "allenate".
Uomini (e donne) avvisati, mezzi salvati...

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Alzate laterali da inclinati

Ecco qui il nostro amico cimentarsi in un esercizio, piuttosto atipico, per "bombardare" i deltoidi laterali.
Ovviamente, il ricorso a qualsiasi movimento/schema di set-ripetizioni/carico va sempre rapportato a dinamiche di natura meccanica e/o metabolica, per cui non si creda di aver trovato l'Eldorado per l'ipertrofia, solo perché si esegue un esercizio che gli altri non fanno.
Attenetevi sempre a ciò che avete in scheda: se chi vi segue vi ha messo un "3 X 8" piuttosto che un "4 X 15", avrà i suoi buoni motivi. Ed è a lui che dovete chiedere delucidazioni, non all'amico PT che non vi ha mai visto allenarvi...

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