BEEFore and after

...e all'ennesima telefonata di Peter Jackson che ti voleva come troll ne "Il signore degli anelli", ti rompi le palle, ti metti a dieta ed inizi ad allenarti seriamente. Ed i risultati si vedono tutti!
Ci scherzo sopra, ma posso definirmi solo onorato del fatto che tu mi abbia scelto per percorrere questo cammino insieme a te.
Ovviamente, abbiamo usato la nostra "pozione magica", costituita essenzialmente da 2 ingredienti:
- un lento ma incessante evolversi di un approccio alimentare che teneva conto delle tue peculiarità metaboliche
- delle schede di allenamento che, pur cambiando, sono sempre rimaste coerentemente uguali a sé stesse.
Da natural, cresci solo se impari a "sentire" il muscolo che lavora, prima, e se usi pesi degli di questo nome, dopo.
Tutto il resto... è noia!

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Trazioni alla sbarra a presa larga 2

Questo video l'ho fatto un paio di settimane fa. Credo fosse da più di nove mesi che non facevo trazioni (soprattutto, a presa larga), causa degli antipatici fastidi alla cuffia dei rotatori destra ed al brachioradiale del braccio corrispondente, che mi son portato avanti per un bel po' di tempo.
Per non essermi "appeso" per un lasso temporale pari ad un parto, direi che la tecnica è discreta.
Ricordatevi che la famosa "memoria muscolare" (almeno per come la intende solitamente una certa broscience) non esiste. Esistono invece determinati patterns motori che, una volta interiorizzati, difficilmente verranno dimenticati.
Buone trazioni a tutti...

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Lat machine presa inversa

Stavolta, non vi dó alcuno spunto didattico! Non almeno per quanto riguarda la biomeccanica del movimento (qualche ripetizione un po' "corta", e a tratti traballante).
Ma sono stato io a suggerirle di mettersi alla prova, di infondere in ogni millimetro del movimento cuore e "palle".
Sono 56 kg. (ben più del suo peso!) e, considerata anche la fluidità delle carrucole, lo paragonerei ad un 60/65 kg. in una classica lat machine da palestra.
Carichi che uomini che pesano 5/10 kg. in più di lei, e che si allenano già da qualche anno, non sono spesso in grado di gestire alla stessa maniera.
Non smetterò mai di sottolineare l'importanza dell'attitudine mentale nei confronti dell'allenamento: siete atleti quando provate a farne un'altra e chi vi sta intorno si è già fermato 2 ripetizioni prima. Siete atleti non (solo) quando salite su un palco, ma quando sentite le mani prudervi dalla voglia di impugnare di nuovo quel bilanciere. Siete atleti quando l'ormai trito e ritrito discorso della genetica lo lasciate sulle bocche dei perdenti.
Lei, per me, è un'atleta!

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Mirror mirror

E dopo "Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi", ecco la preview del blockbuster dell'estate 2017: "Amore, mi si è allargato l'Albertino".
Il film racconta la storia di bimbo Gabry, un ragazzino di 8 anni (con 40 primavere in più sul groppone) che, dopo aver perso ca. 20 kg. dall'inizio della collaborazione col suo petulante trainer, ora sembra muscolarmente più grosso che mai.
Scherzi a parte, non mi stancherò mai di ribadire il concetto che crescere puliti è il migliore investimento che si possa fare, sul proprio fisico e sulla propria salute.
Sono pochissimi i fortunati che possono tollerare impunemente fasi "di massa" esagerate: per tutti gli altri vale purtroppo l'assunto che più ci si sporca in fase di massa, più bisognerà tirare la cinghia in fase di definizione, e più massa magra si perderà.
Non siate mai così stupidi da farvi abbindolare dai soliti "guru" che, quando parlano di aumenti di massa muscolare, vi promettono mari e monti: probabilmente, stanno solo parlando di una pizza!

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Schiena al femminile

Avviso per tutti i maschietti dell'MT Lab, amici vecchi e nuovi, vicini e lontani: dalla regia mi dicono che lei ha iniziato a fare sul serio, per cui vi suggerisco di iniziare ad allenarvi come mai avete fatto prima d'ora.
Questa schiena diventerà lo standard secondo il quale valutare i vostri progressi, la soglia minima per poter dire che vi "allenate".
Uomini (e donne) avvisati, mezzi salvati...

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Spaccarsi la schiena

Credo di potermi attribuire, in maniera assolutamente arbitraria, l'appellativo di "The backbuilder".
Dall'inizio della nostra collaborazione, abbiamo eseguito trazioni e rematori in tutte le salse, facendo sì che il termine "spaccarsi la schiena" non potesse essere più azzeccato.
Oggi i risultati lasciano contento lui, ed orgoglioso il sottoscritto.

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John Meadows e il rematore singolo al cavo basso

John Meadows mi piace proprio! Non dico solo per il suo fisico, ma anche per la caparbietà con cui ha inseguito i propri sogni, per l'essere rimasto uno della "classe operaia", nonostante l'ascesa ai ranghi professionistici della IFBB.
Per non parlare poi del suo "Mountain Dog Training", qualcosa di totalmente devastante.
Ma in questo video fa un errore davvero grossolano. Vediamo chi di voi lo trova per primo...

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Trazioni alla sbarra a presa larga

8 settimane prima (all'inizio del protocollo d'allenamento precedente) non era in grado di fare 3 ripetizioni consecutive con il mento che arrivasse alla sbarra. Qui, invece, 7 ripetizioni perfette (la prima l'ho presa di striscio) eseguite, tra l'altro, indossando una cavigliera da 2,5 kg.
Quando i ragazzi mi chiedono quanto tempo ci vorrà per sviluppare il fisico dei loro sogni, gli dico di "mettersi comodi" e godersi, in primis, il tragitto che a quel fisico li condurrà.
Prima di cercare i risultati estetici si dovrebbe sempre puntare allo sviluppo della coordinazione e della forza. Il risultato estemporaneo, figlio della casualità molto più che della causalità, ha vita breve e tende a sparire nel giro di pochissimo, sospendendo anche solo per un breve periodo gli allenamenti o abbassando un po' le calorie.
Esistono delle precise metodologie per migliorare nelle trazioni alla sbarra, che vanno al di là del semplice imperativo del vostro istruttore, che la fa facile e vi dice:"Tirati sú quante più volte puoi!".
Meditate gente, meditate...

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Su trazioni e dips

TRAZIONI ALLA SBARRA e DIPS ALLE PARALLELE non sono per tutti, mettiamocelo bene in testa, e se passa la proposta di legge da me avanzata, tutte quelle macchine per "alleggerire" i suddetti movimenti, saranno eliminate dalle palestre. Tranquilli, scherzavo, non capiterà mai!
Ci sfugge però una cosa: per fare delle buone trazioni dobbiamo avere una presa salda e buoni bicipiti (ancor più, se parliamo della variante con presa stretta, in supinazione), e per delle parallele degne di questo nome ci servono dei tricipiti potenti ed un cingolo scapolare ben allenato. E se non li abbiamo allenati, è meglio lasciar perdere e procedere per gradi, piuttosto che correre il rischio di infortunarsi e non ottenere alcun beneficio.
Mi rendo conto che un certo "comunismo ginnico" ci metta tutti sullo stesso piano, ma piuttosto che fare un infimo surrogato di una trazione, perchè non impariamo prima a lavorare bene con la lat machine, e a passare all'esercizio a corpo libero solo in un secondo momento?
Quando presi una certa dimistichezza con sbarra e parallele, eri un uomo solo se usavi almeno 5/10 kg. per appesantirle; ora, invece, mi tocca vedere appese tante scoordinate salamelle epilettiche, che si agitano nel vano tentativo di venir su, con contrappesi che riducono di almeno 1/3 l'entità del proprio ponderale.
Meriterebbero di essere abbandonati nel Taigeto della loro ipotrofia, subendo lo smacco di "secondi classificati" nella selezione naturale del bodybuilding.
Se non possiamo permetterci una borsa di Luis Vitton, trovo molto più decoroso comprare una Carpisa che pavoneggiarsi con una volgare imitazione "made in Taiwan".

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Rematore alla chest press

Rimango sempre perplesso quando mi capita di seguire qualche ragazzo che mi dice: "Non ci sono abbastanza attrezzature, nella palestra in cui mi alleno". Vi assicuro che, con una discreta conoscenza dell'anatomia, della biomeccanica ed un po' di fantasia, potrete trovare delle varianti inedite di molti esercizi, "reinventando" la destinazione d'uso di diversi attrezzi.
Nel video, ho trasformato la mia chest press in una macchina per i rematori: a dispetto della posizione forse poco ortodossa, il lavoro in tutta la schiena è stato spettacolare.
Romboidi e trapezi distrutti, lombari a fuoco e dorsali a pezzi. Non credo avrei potuto chiedere di meglio...
P.S.: ho pure ribattezzato la posa alla fine del video "less muscular"!

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Ritorno alle origini

Il posing è ancora acerbo ed insicuro, ma le potenzialità sono già chiare sin da adesso. FateVI sempre un favore, quando siete in palestra: lasciate perdere la supercazzola con scappellamento a destra come se fosse antani dei video dei patinati Men Physique americani, ed iniziate a fare sul serio! Pochi esercizi ma fatti bene, con belle contrazioni di picco in alto ed un pieno controllo del movimento. Ricordate che il cambio della scheda, in palestra, non deve semplicemente rappresentare una nuova lista di esercizi da eseguire, ma deve porre le basi per ciò che verrà fatto nella scheda successiva, tenendo conto di quel che c'era in quella precedente. Specializzatevi su un differente distretto muscolare ad ogni nuovo programma e, di volta in volta, quelli che erano i vostri punti deboli diventeranno i vostri punti di forza.
Se siete in grado di allenarvi con i pesi per più di 50/60 minuti, state solo giocando...

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Esercizi... di stile

Con questo post inauguro la nuovissima rubrica "Machemmenefotteammè? Tanto per diventare grossi basta farsi gli (a)steroidi!". Come il monicker stesso dice, questo speciale è volto a spiegare l'infimo grado di sviluppo cerebrale raggiunto dall'istruttore e dal frequentatore medio delle palestre italiane (ed in special modo, delle palestre della sicilia sud-orientale). Oggi mi concentro sulla simpatica figura dell'istruttore pasciuto, fancazzista ed incompetente, cui un ventenne si rivolge al fine di aumentare la massa muscolare. Il ragazzo in questione ha un rapporto H/P - 9kg., invero segaligno ma con un potenziale che, se coltivato a dovere, potrebbe renderlo un discreto Man Physique.
La scheda elaborata per il nostro giovane amico prevede, per la terza seduta d'allenamento, dorsali, tricipiti ed addominali (raggruppamento piuttosto classico di gruppi muscolari) ed è così suddivisa:
- 17 serie di dorsali (5 esercizi: 4 serie submassimali nel primo, 4 serie piramidali nel secondo, 3 serie in rest pause nel terzo, 3 serie con isometria nel quarto - E QUI L'ISTRUTTORE è STATO CONDANNATO ALLA SEDIA ELETTRICA, DATO CHE IL GENIO HA MESSO DELL'ISOMETRIA NEI CLASSICI REMATORI A BUSTO PIEGATO -, e per finire altre 3 serie submassimali nel quinto esercizio)
- 10 serie di tricipiti (3 esercizi: 4 serie piramidali nel primo, 3 serie in rest pause nel secondo, 3 serie con isometria nel terzo. Dei 3 esercizi, 2 sono fatti ai cavi - PER CUI SOSTANZIALMENTE DUE VARIANTI DELLO STESSO MOVIMENTO. Di contro, non trovo nessun movimento composto - ed il terzo è un classico french press, ma fatto in rest pause). Ora, non so come sia stato gestito il rest pause, ma farlo in quell'esercizio lì significa che debbo in continuazione spostarmi dalla posizione sdraiata a quella seduta e viceversa, poggiando il bilanciere sulle cosce, OPPURE debbo far gravare il peso per una decina di secondi circa sul gomito iperesteso, facendo praticamente pesare ingentemente il tutto sull'articolazione. A corollario di quanto detto, sarebbe da vedere anche se fosse davvero un french press, o piuttosto uno skull crusher. Ma lasciamo perdere...
- a tutto ciò aggiungiamo pure 4 serie di addominali e un po' di cardio

La durata dell'allenamento è di 2 ore esatte, e tra l'altro con recuperi neanche lunghissimi (dai 60 ai 90'', a discrezione del cliente per ogni esercizio).
La nostra equipe ha sottoposto il simpatico istruttore a etilometro, poligrafo, pap test (non ci facciamo mancare niente) e macchie di Rorschach, ma purtroppo non è riuscita a venir a capo di nulla: l'insondabilità della psiche umana ci ha lasciati sbigottiti!
Ora, non sto qui a promuovere un metodo o a parlare di alta intensità VS alto volume: tutto funziona, se saputo applicare e contestualizzare Qui è chiaro che di bodybuilding non si capisca proprio nulla, perchè ad un neofita basta insegnare poche cose fondamentali, ma fatte bene. Un "esperto" che riversa in una sola scheda almeno il 50% delle tecniche ad alta intensità che conosce, non è competente: sta solo facendo un esercizio di stile, dei voluttuosi ghirigori dove manca però la sostanza. Diffidate, gente, diffidate...


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Trazioni alla sbarra a presa stretta

Erano i primissimi giorni di vita del neonato MT Lab...

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Lat pulley

All'MT Lab, piccole schiene crescono! È abbastanza semplice provare un'appagante sensazione di pompaggio nelle braccia dopo averle allenate, ma in quanti possono dire di riuscire ad sentire la schiena "pompata", dopo un allenamento dedicato ad essa?
L'allenamento dei dorsali (e, più in generale, della schiena nella sua totalità) è piuttosto difficoltoso: in fondo, i dorsali sono l'unico muscolo che non riusciamo a vedere, mentre lo alleniamo, per cui capire come percepirne il lavoro richiede pratica. Bisogna imparare a minimizzare l'intervento dei bicipiti, ridurre il "cheating" nei movimenti di remata, e tanto altro ancora. Per chi si applica e ha voglia di apprendere, però, i risultati non si fanno attendere.

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