Sissy squat

"Sesso debole" un paio di p...iastre (anzi, solo una, ma da 10 kg.).
Cari maschietti, dopo aver guardato il video, vi consiglio di rivedere la vostra idea del termine "intensità".
Qui, in meno di mezz'ora, siamo in grado di generare un'intensità tale da lasciare le gambe doloranti per giorni.
E per le nostre amiche, un consiglio: non abbiate mai paura di cimentarvi in esercizi e carichi "da uomini". Che io ricordi, nessuna donna è mai diventata un uomo, allenandosi con i pesi. L'unico effetto "collaterale" è sempre stato un fisico più tonico, con un metabolismo che sembrava schizzare alle stelle ogni volta che si iniziava a fare sul serio coi pesi.
Buon allenamento!


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Variante dei RDL

Questi sono i "miei" ragazzi, e non posso che esser fiero di ciò che vedo fare loro ogni giorno.
Credo la soddisfazione più grande, per un PT, sia quella di "lasciare" qualcosa che vada ben oltre il semplice miglioramento fisico. Hanno imparato ad allenarsi, ponendo le basi per lo sviluppo di un fisico forte, sano e muscoloso.
Padroneggiare la tecnica prima, lavorare sull'aumento della forza poi: sí, perché qualsiasi fesseria vi dicano o vogliano vendervi per innovativa, le basi del bodybuilding rimangono quelle che ho appena citato.
Fate in modo che, chi entra nella palestra in cui vi state allenando, pensi subito, ad una sola occhiata, che quell'esercizio è "vostro", è stato cucito e sviluppato sul vostro fisico: solo allora potrete dire che state facendo le cose per bene.
Ovviamente, non son sempre rose e fiori: al ragazzo nel video voglio bene (come ne voglio a tutte le persone con cui collaboro), ma quella testaccia qualche volta gliela bloccheró al collo. Inoltre, il bilanciere dovrebbe sempre "scivolare" sulla coscia.
Detto ciò, sta comunque facendo degli ottimi RDL (o, meglio, una mia variante - molto più impegnativa - degli stessi) con ca. 90 kg.
Ed i femorali, sentitamente ringraziano...

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Nuovi arrivi

Nuovi arrivi in casa MT Lab! Vi avevo accennato qualcosa in merito a questo esercizio a fine dicembre, pubblicando un'illustrazione della versione a corpo libero (versione che, a differenza di tante aberrazioni sdoganate come "funzionali", potrebbe entrare a buon diritto in quei famosissimi corsi tenuti in numerosissime palestre, tale è l'impatto sul "core" e la necessità di coordinazione).
Oggi ci è finalmente arrivata la nostra bella panca per il sissy squat, esercizio per le gambe caduto nel dimenticatoio ma molto, mooooooolto efficace.
I "miei" ragazzi lo conoscono già, per averlo eseguito al leg extension ("Eh, al leg extension? Ma come si...", "Sì, esattamente, al leg extension"), oppure nella variante libera.
Per tutti gli altri che non lo conoscono ancora, invece... beh, credetemi, non vi immaginate proprio cosa vi state perdendo (o, più precisamente, cosa si stanno perdendo i vostri quadricipiti).
Buon allenamento, il giorno delle gambe si avvicina...

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John Meadows e lo squat bulgaro

Ah, lo squat bulgaro! Quest'esercizio mi piace davvero tanto, e sono solito ciclizzarlo, nelle routine dei miei clienti. Mi piace perchè, pur simile ad un affondo, è molto meno impattante sul ginocchio e permette di concentrarsi su una gamba per volta (ottimo, quindi, per chi in passato ha subito traumi, o più semplicemente presenta una leggera asimmetria tra i due quadricipiti).
Rispetto agli affondi, si riesce ad avere un focus maggiore sui quadricipiti, ed i glutei ne usciranno comunque ugualmente devastati. Non fatevi trarre in inganno dalla presenza del simpatico pupazzetto di Shrek vicino al rack: ciò che vedete è molto simile ad una passeggiata su ardenti tizzoni infernali!
Il mio suggerimento è di lasciar (almeno inizialmente) perdere l'approccio seguito del buon John, cioè dire il ricorso ai drop-set (stripping, o set a scalare), tecnica a lui tanto cara da avere un posto quasi fisso nel suo Mountain Dog Training (il sistema di allenamento da lui inventato).
Evitate il ricorso ad un supporto per stabilizzarvi, ed impugnate un manubrio per mano, in modo da bilanciarvi al meglio. Buon divertimento...

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Conoscete il sissy squat?

Se ancora non lo conoscete, ve lo presento: Sua Maestà Sissy Squat, in tutta la sua bruciante efficacia!
Non fatevi ingannare dal nome, perchè lo "squat delle signorine", lungi dall'essere un ludico accessorio nella casa delle Barbie che avete regalato alle vostre figlie per Natale, è un vero e proprio strumento di tortura per le gambe, che nulla ha a che vedere con muliebri passatempi.
Per darvi un'idea di cosa vi aspetta, vi dico solo che prende il nome da Sisifo, l'astuto re di Corinto che, per punizione, nell'Ade fu costretto a spingere all'infinito, sù per una ripida collina, un enorme masso che finiva sempre per rotolare nuovamente a valle.
Il sissy squat è un ottimo "finisher" per la vostra routine delle gambe e, concettualmente, tra lui ed il leg extension passa la stessa differenza che c'è tra delle trazioni alla sbarra e lo stesso esercizio fatto alla lat machine.
Provatelo, e fatemi sapere!

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