Lucciole per lanterne

Nella prima foto, trovate le info nutrizionali di uno dei miei integratori preferiti, quando si parla di aminoacidi essenziali. Su 10 Gr. di prodotto, troviamo 8 gr. di essenziali (che presentano, tra l'altro, un rapporto stechiometrico ottimale). Seppur non riportato in foto, nelle restante parte dell'etichetta è possibile leggere che le maltodestrine aggiunte si trovano al terzo posto (dopo la lisina e prima della treonina. Ciò significa, verosimilmente, nel dosaggio di ca. 1 gr.).
Qualche giorno fa decido di visitare un negozio di integratori della provincia di Ragusa, e alla richiesta di un supplemento di essenziali in polvere, mi viene proposto ciò che si vede nella seconda foto.
Su un misurino di 12. gr., ci sono meno di 6 gr. di EAAs: significa che meno di metà del contenuto della confezione è rappresentato da ciò che mi interessa davvero integrare nella mia alimentazione.
Inoltre, se guardate in alto a destra, potrete vedere che il primissimo ingrediente è rappresentato da destrosio, cioè... zucchero! Più zucchero che BCAA, quindi. Anche il rapporto tra i vari aminoacidi non è dei migliori.
Imparate a leggere di più le etichette (e a fidarvi meno dei commercianti), prima di qualsiasi acquisto.

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Sbagliare l'integrazione post-allenamento (2a parte)

COME SBAGLIARE INTEGRAZIONE POST-ALLENAMENTO... ED INGRASSARE FELICI! (2a parte)

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Sbagliare l'integrazione post-allenamento (1a parte)

COME SBAGLIARE INTEGRAZIONE POST-ALLENAMENTO... ED INGRASSARE FELICI! (1a parte)

La stoltezza (e stortezza) umana porta consiglio, e costituisce sempre un ottimo spunto di riflessione.
Apprendiamo dagli errori altrui, per evitare poi di commetterli...
(mi scuso per la faccia di culto nella preview del video)

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La mia integrazione

Ciò che vedete in foto costituisce, per buona parte dell'anno, lo "zoccolo duro" della mia integrazione. E voi, a chi vi affidate per scegliere la vostra supplementazione? Seguite i consigli del vostro istruttore preferito in palestra? Cercate delle dritte su internet? Fate "copia e incolla" dal compagno di panca?
Non dovremmo mai dimenticare che l'integrazione è legata, a doppio filo, sia al nostro approccio alimentare che a quello allenante, e questi due, a loro volta, debbono camminare su binari paralleli, rispecchiando l'uno l'esigenze dettate dall'altro.
Sapevate, ad esempio, che la glutammina aiuta ad arginare la voglia smodata di carbo, che compare spesso quando si sta a dieta stretta? O che gli essenziali sono gli unici "dispensatori" di materiale azotato non acidificanti (al contrario delle proteine)? O, ancora, che gli omega 3 migliorano la sensibilità all'insulina? Affidatevi sempre a dei professionisti: salute e risultati possono (e debbono) camminare mano nella mano!

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Una creatina... senza grassi

Premetto che il post non ha alcuna velleità polemica o sarcastica... davvero non riesco a capire, e se qualcuno mi aiutasse a farlo, gliene sarei grato. Quello in foto è un normalissimo integratore di creatina monoidrato in tablets, e fin qui è tutto a posto. Quel che mi risulta indigesto è il format comunicativo utilizzato, e mi stupisco di vederlo applicato ad un supplemento (la creatina, appunto), sulla cui efficacia non credo ci sia certo da discutere, o che vada "pompato" con claim eclatanti.
- In primis, vengo rassicurato sulla purezza della materia prima impiegata! "Grado farmaceutico": ci sta, mi state dicendo che sto acquistando un prodotto di buona qualità.
- Al punto 3 mi si dice che è senza conservanti! Mi sono passate per le mani centinaia di confezioni di integratori, ma mai nessuno che avesse conservanti. Al massimo, in alcuni prodotti in capsule/compresse/perle è possibile trovare minuscoli sacchettini di agenti antiumidità ed antiodori, ma di conservanti nessuna traccia.
- Al punto 4, trovo "Senza grassi"! Ora, come rassicurazione mi sembra quanto di più inutile e pleonastico possa essere riportato su una confezione di creatina. E' come andare al supermercato e comprare un brick di albumi con su scritto "senza carboidrati e grassi aggiunti".
Ho lasciato il punto 2 per ultimo. I più attenti e zelanti sicuramente mi diranno "Lo han fatto per specificare che non è uno di quei postworkout pieni di destrosio, che viene aggiunto per lo stimolo dell'insulina e bla bla bla...".
Forse, ma guardando il punto 4 non sarei proprio certo che sia quello il motivo. Mi chiedo francamente a quale target di acquirenti si rivolga una foto del genere, se si sente la necessità di specificare fattori francamente men che trascurabili.
Il mio invito è, come sempre, quello di imparare a conoscere i supplementi, e a crearvi una coscienza critica al riguardo. Buon allenamento...

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Un esempio di amino spiking

Sapete cos'è l' "amino spiking"? E' quel "simpatico" escamotage cui alcune aziende produttrici di integratori ricorrono, per poter dichiarare legalmente, nei loro supplementi, una percentuale più alta, rispetto a quella garantita dalla matrice proteica principale usata.
Tutto ciò avviene tramite l'impiego di aminoacidi molto economici: qui in etichetta troviamo creatina monoidrato, glicina e taurina, oltre all'aggiunta di collagene idrolizzato.
Ricordatevi di rivolgervi sempre a tecnici qualificati, quando chiedete un consiglio per l'acquisto di quello che, come avete visto, non è un semplice barattolo di proteine.
Anche se può sembrare un'ovvietà, è bene ricordarlo: non aspettatevi 1 kg. di isolate idrolizzate al 90%, quando il budget a vostra disposizione è di 20 euro.

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