Su trazioni e dips

TRAZIONI ALLA SBARRA e DIPS ALLE PARALLELE non sono per tutti, mettiamocelo bene in testa, e se passa la proposta di legge da me avanzata, tutte quelle macchine per "alleggerire" i suddetti movimenti, saranno eliminate dalle palestre. Tranquilli, scherzavo, non capiterà mai!
Ci sfugge però una cosa: per fare delle buone trazioni dobbiamo avere una presa salda e buoni bicipiti (ancor più, se parliamo della variante con presa stretta, in supinazione), e per delle parallele degne di questo nome ci servono dei tricipiti potenti ed un cingolo scapolare ben allenato. E se non li abbiamo allenati, è meglio lasciar perdere e procedere per gradi, piuttosto che correre il rischio di infortunarsi e non ottenere alcun beneficio.
Mi rendo conto che un certo "comunismo ginnico" ci metta tutti sullo stesso piano, ma piuttosto che fare un infimo surrogato di una trazione, perchè non impariamo prima a lavorare bene con la lat machine, e a passare all'esercizio a corpo libero solo in un secondo momento?
Quando presi una certa dimistichezza con sbarra e parallele, eri un uomo solo se usavi almeno 5/10 kg. per appesantirle; ora, invece, mi tocca vedere appese tante scoordinate salamelle epilettiche, che si agitano nel vano tentativo di venir su, con contrappesi che riducono di almeno 1/3 l'entità del proprio ponderale.
Meriterebbero di essere abbandonati nel Taigeto della loro ipotrofia, subendo lo smacco di "secondi classificati" nella selezione naturale del bodybuilding.
Se non possiamo permetterci una borsa di Luis Vitton, trovo molto più decoroso comprare una Carpisa che pavoneggiarsi con una volgare imitazione "made in Taiwan".

Condividimi su:

0 commenti:

Posta un commento

 Contattaci

Nome

Email *

Messaggio *

Seguici su Facebook