Vi ricordate i vecchi venditori di calzini bianchi e fazzolettini di
carta "porta a porta"? Quelli che giravano con un enorme borsone azzurro
a tracolla, cercando di sbolognarvi l'insbolognabile? Eccoli tornati
nella loro versione 2.0, sotto mentite spoglie! I nuovi calzini
rispondono al nome di Herbalife et similia e, detto tra noi, neanche
riesco a prendermela con la casalinga o il quarantenne disoccupato che
cercano di arrabattarsi per arrivare a fine mese. Non li giustifico,
ma posso capirli: provo per loro un senso di tenerezza. Stanno lì, a
farfugliare fesserie del tipo "naturale" o "qualità", dopo che il
"capoccia" di turno ha fatto loro il lavaggio del cervello con concetti
posticci e dozzinali.
Il punto è quando trovi un medico pronto a sostenere tali "sistemi piramidali" (e non parlo del 12-10-8-6). Lì, mi girano davvero i sottostanti, chiedendomi se ci sia davvero la necessità di questa "imprenditoria take a way" (scritto staccato, nel senso di prendere una strada, e andarsene aff...)
Pochi giorni fa una mia cliente, seguita da Antonio per quanto riguarda la parte nutrizionale (e da entrambi per quella dell'integrazione), mi manda questa foto. Un prodotto vivamente consigliatole dall'angiologa (???), che le promette un'illimitata energia pre-workout. Ovviamente, sono stato avvisato del simpatico suggerimento.
Esaminiamo insieme il campione regalatole:
- con un 40% di proteine, il prodotto (se avesse avuto più carboidrati) sarebe ascrivibile alla categoria dei "gainer", famosi prodotti solitamente indicati per ipotrofici ectomorfi. Si parte alla grande con la miscela proteica (idrolizzato e concentrato), e subito dopo...soia! Mi fermo qui!
- La stragrande maggioranza dei carboidrati provengono quasi tutti dalle destrine utilizzate come fibra. Ci credo, se vendi il nulla, come diavolo puoi creare un effimero senso di sazietà?
- Dall'etichetta, non si riesce ad evincere se tutti i saturi siano costituiti da MCT (che, ad ogni modo, suppongo aggiunti più per le loro proprietà emulsionanti che per reali vantaggi sportivi)
Il punto è quando trovi un medico pronto a sostenere tali "sistemi piramidali" (e non parlo del 12-10-8-6). Lì, mi girano davvero i sottostanti, chiedendomi se ci sia davvero la necessità di questa "imprenditoria take a way" (scritto staccato, nel senso di prendere una strada, e andarsene aff...)
Pochi giorni fa una mia cliente, seguita da Antonio per quanto riguarda la parte nutrizionale (e da entrambi per quella dell'integrazione), mi manda questa foto. Un prodotto vivamente consigliatole dall'angiologa (???), che le promette un'illimitata energia pre-workout. Ovviamente, sono stato avvisato del simpatico suggerimento.
Esaminiamo insieme il campione regalatole:
- con un 40% di proteine, il prodotto (se avesse avuto più carboidrati) sarebe ascrivibile alla categoria dei "gainer", famosi prodotti solitamente indicati per ipotrofici ectomorfi. Si parte alla grande con la miscela proteica (idrolizzato e concentrato), e subito dopo...soia! Mi fermo qui!
- La stragrande maggioranza dei carboidrati provengono quasi tutti dalle destrine utilizzate come fibra. Ci credo, se vendi il nulla, come diavolo puoi creare un effimero senso di sazietà?
- Dall'etichetta, non si riesce ad evincere se tutti i saturi siano costituiti da MCT (che, ad ogni modo, suppongo aggiunti più per le loro proprietà emulsionanti che per reali vantaggi sportivi)
Potremmo dare un'occhiata anche al contenuto di sodio (francamente
altino), oppure chiederci perchè la somma dei valori nutrizionali in
etichetta arrivi solo ad un 80% (MOLTO SCARSO). Ma ciò che mi domando è
altro:"...questo prodotto è inteso per l'uso nell'ambito di un regime
alimentare sano...". Qual è quel regime alimentare sano che postula il
consumo, in 2 pasti su tre, di un sostitutivo? A parità di calorie e
distribuzione dei nutrienti, perchè dovrei sostituire un pasto con un
mero, insulso surrogato?
Lascio a voi ulteriori deduzioni... Amen!
Lascio a voi ulteriori deduzioni... Amen!

0 commenti:
Posta un commento