Cattivi esempi

Nel web si trovano risorse autorevoli e meritevoli... e poi si trova pure questo! Il problema maggiore è che, purtroppo, molti ragazzi (privi di una vera coscienza critica) si dedicano al "fai da te", prendendo come oro colato la narrazione di esperienze assolutamente soggettive, facendola assurgere a Vangelo dietetico.
Diversi aspetti mi fanno propendere per non inserire la pagina visitata nella lista dei "Preferiti" (il punto è che questo è il secondo risultato che viene fuori se googlate "carica e scarica carboidrati):
- La colazione dei giorni di "scarica": 10 fette biscottate (dei latticini dirò dopo!). Una fetta biscottata ha mediamente un peso di circa 8/10 gr. ed un contenuto di carbo del 75%: ciò significa stare tra i 60 ed i 75 gr. di carbo, solo dalle fette biscottate. E meno male che era un giorno di scarica!
- Ancora colazione/spuntino di metà mattina: ca. 750 gr. di prodotti caseari (tra latte e yogurt). Se l'indice glicemico dei latticini è basso, quello insulinico invece è piuttosto alto. Ciò significa che l'insulina, indipendentemente dalla glicemia, verrà comunque stimolata (e ciò avviene pure nei giorni di scarica!). Va ricordato inoltre che NON siamo in un contesto di chetogenica/metabolica (dove, in ultimissima analisi, un quantitativo RAGIONATO di prodotti caseari potrebbe essere pure giustificabile). Non so francamente quanti fortunati riescano a non incappare in problematiche intestinali, con un tale consumo di latte.
- E' COMPRENSIBILE il consumo di alimenti ricchi di sodio IN UNA GIORNATA DI SCARICA (proprio per la necessità di rapportare la presenza o meno di carbo all'equilibrio sodio/potassio). Meno chiara mi appare invece la scelta unica di affettati/scatolame vario a pranzo, più l'ulteriore aggiunta di sale all'insalata.
- DEPRECABILISSIMA la scelta di non inserire il pesce come fonte proteica, e non consigliarne il consumo almeno una volta al giorno, a pranzo o cena.
- PESSIMA l'idea di dare spazio estremamente ampio al consumo di grassi saturi, con mono e polinsaturi ridotti al lumicino (si sarebbe potuto salvare in calcio d'angolo suggerendo almeno un'integrazione di omega 3...)
- NESSUN RIGUARDO per la tempistica d'assunzione di determinate tipologie di carboidrati, nell'arco della giornata.
- NEI GIORNI DI SCARICA, niente frutta (ciò significa che, nell'esempio riportato, per 5 giorni a settimana NON si consumava frutta)
Sia ben chiaro, ho sottolineato solo ALCUNI dei dozzinali errori commessi, i restanti li lascio a voi. Divertitevi a scoprirli!


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