Come allenarsi per l'ipertrofia

Il coach nel video qui linkato promuove l'MI40 (il sistema di allenamento ideato dal professionista IFBB Ben Pakulski) e spiega in cosa questo sistema si differenzi da tutti gli altri, parlando degli "errori" più comuni che stanno solitamente dietro il concetto di ipertrofia. Ho virgolettato la parola "errori" perchè, in realtà, si tratta di elementi estremamente importanti, ma comunque secondari a ciò su cui si basa l'idea di ipertrofia secondo Pakulski (e anche secondo me, altrimenti non vi avrei postato il video): la connessione mente/muscolo, che si esplica anche nella capacità di controllare il peso impiegato, soprattutto durante la fase eccentrica. Traduco abbastanza liberamente per tutti coloro che non conoscessero l'inglese:
"Si pensa all'ipetrofia come ad una semplice questione di set/reps/scelta di esercizi/TUT (se applicare un range di reps tra le 8 e le 12, la durata delle varie fasi della ripetizione, la scelta di esercizi come squat, panca...). Si divide l'argomento Ipertrofia in una miriade di elementi più piccoli, dimenticando il fattore principale: connessione mente-muscolo. L'ipertrofia non è stabilire se sia meglio una serie a basse, medie o alte ripetizioni: da tutte queste possibilità si traggono benefici. La gente continua a preoccuparsi di particolari insiti nella scelta del singolo esercizi (l'ampiezza della presa, la distanza dei piedi, la posizione del corpo), quando basterebbe in primis imparare a contrarre i muscoli mentre lavorano, a calarsi con la testa "dentro" i muscoli, e a pensare a tutti gli altri elementi in un secondo momento".
Per tutti i ragazzi presenti ai nostri workshop, la connessione mente/muscolo è stato un argomento ampiamente trattato. Per chi non ci fosse stato, beh... sappiate che anche Ben Pakulski, che non è il primo "secco" che passa per strada, la ritiene fondamentale per il raggiungimento del proprio potenziale.

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